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MMA - Mixed Martial Arts

 

Le Mixed Martyal Arts – MMA, sono un sport da combattimento moderno, derivato, principalmente, da tre discipline diverse: il Pancrazio, lo stile di lotta a cui maggiormente aspira, il Vale Tudo brasiliano e lo Shoot Wrestling giapponese.
I primi veri incontri di MMA, in cui contendenti praticanti diverse discipline si scontravano, risalgono al 1800 e si svolgevano soprattutto tra esperti di lotta, catch wrestling e pugili in Europa e in America.
Questo tipo di combattimento era efferato e non c'erano esclusioni di colpi.
Negli Stati Uniti, in particolare, furono organizzati combattimenti senza regole estremamente violenti chiamati “Rough and Tumble”. In nord America, il primo e più famoso incontro tra praticanti di diversi stili avvenne nel 1887 quando John L. Sullivan, allora campione del mondo di pugilato, si scontrò sul ring col suo allenatore, il campione di lotta greco-romana William Muldoon e fu sbattuto al tappeto in due minuti. Il successivo incontro pubblicizzato avvenne alla fine del diciannovesimo secolo, quando il futuro campione dei pesi massimi di pugilato Bob Fitzsimmons affrontò il campione europeo di lotta greco-romana Ernest Roeber. Roeber ebbe una frattura allo zigomo, ma fu in grado mandare al tappeto l'avversario e a finalizzarlo con una leva al braccio. Da questi primi incontri, che generarono grande interesse, si iniziò a capire che i match tra lottatori di diverse discipline potevano essere il futuro degli sport da combattimento.
Durante i primi anni del 1900, in combattimenti interstile, l'italiano Giovanni Raicevich, esperto di lotta greco-romana, sconfisse Akitaro Ono, un combattente giapponese esperto di Judo, Ju-Jitsu e Sumo ; nello stesso periodo Ad Santel, un campione di catch wrestling (stile che diede vita alla lotta libera), sconfisse vari campioni giapponesi cinture nere di Judo diventando campione del mondo di quella stessa disciplina. Un altro esempio “primitivo” di MMA è stata la nascita dell'arte marziale Bartitsu, fondata a Londra nel 1898, che combinava stili di combattimento asiatici ed europei.
Ancora nel 1900, in Europa, in Giappone e nell'area del Pacifico si disputarono incontri tra diversi stili marziali, che diventarono ben presto un intrattenimento molto popolare e in Giappone erano conosciuti come Merikan (adattamento giapponese della parola “american”). Questi incontri, in cui per la prima volta furono introdotti dei regolamenti, contemplavano differenti forme di vittoria, tra cui quella ai punti, al meglio delle tre proiezioni o Knockdown e vittoria per KO o sottomissione.
Dopo la prima guerra mondiale il Wrestling professionistico si divise in due generi: "shoot" dove i lottatori combattevano realmente e "show" dove invece i lottatori si affrontavano in incontri simulati dall'esito prestabilito, in cui eseguivano azioni spettacolari per divertire il pubblico (da quest’ultimo derivò il moderno wrestling professionistico).
Il collegamento diretto che portò alla creazione dell'attuale MMA ha origine in Brasile dalle competizioni di Vale Tudo e in Giappone negli spettacoli di Shootwrestling.
Il Valetudo nacque in Brasile intorno al 1920 grazie alla famosissima famiglia Gracie, dalla quale naque lo stile chiamato Gracie Jiu-Jitsu, che era un’evoluzione del Judo insegnatogli dal giapponese Maeda.
In Giappone negli anni ‘70 furono organizzati diversi incontri di MMA dal wrestler professionista Antonio Inoki, allievo del famoso lottatore di Catch Wrestling Karl Gotch, che diede origine allo stile Shoot nel wrestling professionistico giapponese e portò alla fondazione nel 1985 della organizzazione di MMA chiamata Shooto. Questi incontri furono la base di quello che sarebbe diventato lo stile dei combattimenti prioprio dell'MMA. Inoki nel 1976 iniziò a sfidare i campioni di altri sport di combattimento, affrontando e sconfiggendo il campione olimpico di Judo e il campione del mondo dei pesi massimi di Karate e pareggiando con il campione del mondo di Boxe dei pesi massimi Cassius Clay.
Rorion Gracie, della famiglia Gracie, emigrò negli Stati Uniti dove introdusse il Vale Tudo e fondò nel 1993 l’Ultimate Fighting Championship (UFC). L’enorme successo dell’UFC creò l’esplosione di questo sport in tutto il mondo e furono creati altri due circuiti di Vale Tudo, il World Vale Tudo Championship (WVC) e l’International Vale Tudo Chanpionship (IVC).
Contemporaneamente in Giappone si diffuse lo Shooto e il successivo "Vale tudo Japan", che Rickson Gracie vinse nel 1994 e nel 1995, e la cui popolarità crescente diede origine nel 1997 all'organizzazione Pride Fighting Championships.
All'inizio, nei tornei UFC si confrontavano combattenti di diversi stili e lo scopo era quello di individuare l’arte marziale più efficace nel combattimento. Le prime dodoci edizioni dell'Utlimate Fighting Championship erano contraddistinte dalla mancanza di un regolamento preciso, dal non dover indossare i guantoni e dall'assenza di categorie diverse a seconda dei pesi. C'erano solo piccole sanzioni per i colpi considerati proibiti, ma si trattava di multe pecuniarie e nient'altro; sei edizioni furono dominate dalla Lotta Olimpica, quattro dal Brasilian Ju-Jitsu, una, rispettivamente, dalla Luta Livre (lotta brasiliana) e dal Sambo (lotta russa).
Fu una grande rivoluzione nel mondo delle arti marziali e degli sport di combattimento. Finalmente fu possibile rendersi conto di quali erano le arti marziali veramente efficaci in un combattimento reale e quali erano inutili (create e vendute spesso da impostori e truffatori che sfruttavano l'ignoranza e la credulità dei praticanti). Con l'andare del tempo, avendo la necessità di andare incontro ad un pubblico più vasto, fu deciso di regolamentare queste competizioni, anche nel rispetto della salute e della sicurezza dei partecipanti. Ad esempio, prima di ogni incontro un team specializzato di medici spalma sul viso dei due combattenti una particolare pomata che serve a chiudere, in maniera sommaria ma comunque efficace, gli eventuali tagli che possono verificarsi sul volto; inoltre nell'intervallo tra un round e l'altro i medici devono controllare le condizioni dei lottatori e fermare l'incontro se ritengono che uno di loro non sia nelle condizioni fisiche di continuare il match. Per quanto riguarda le protezioni, è obbligatorio l'uso di un paradenti, bendaggi sotto guanto e sospensorio. Alcuni colpi sono vietati, e per questo il concetto di combattimento vero e proprio ne risulta un po' snaturato (è vietato, ad esempio, dare una ginocchiata in volto all'aversario se questi si trova a terra o in ginocchio, non è permesso colpire alla schiena o dietro la testa, per questo alle volte un lottatore non si preoccupa troppo di esporre questi punti, cosa che invece in un combattimento reale risulterebbe fatale). Il termine tecnico che si usa per indicare due lottatori che si affrontano è Match, anche se spesso si usa il termine Fight.
Al giorno d'oggi le MMA riscuotono grande successo, sia per lo spettacolo proposto, sia per come questo è organizzato e pubblicizzato. I lottatori, inoltre, benchè limitati da regole nel combattimento, sono comunque atleti di altissimo livello e intraprendono dure sessioni di allenamento prima di ogni Match.

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