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Jeet Kune Do

 

L'arte marziale Jeet Kune Do, il cui significato letterale è “Via per Intercettare il Pugno”, nasce alla fine degli anni '60 grazie al suo maestro Bruce Lee. Il suo stile prende grande spunto dal Wing-Chun, vista la grande passione dell'inventore per questa disciplina, ma anche da altre arti marziliali, sia orientali (Judo, Ju-Jitsu, Kung-Fu, Kali, Silat, Thai Boxe) che occidentali (Pugilato, Scherma, Lotta), creando un sistema di difesa personale, unico nel suo genere. Grazie a questa grande polivalenza, il Jeet Kune Do si rivela, dunque, una disciplina adatta a portare colpi a breve e lunga distanza. Bruce Lee, infatti, pensava che un buon combattente dovesse essere completo, era quindi indispensabile che sapesse tirare calci da lontano e da vicini, pugni alti e bassi; inoltre, per rendere la disciplina veramente completa, Lee ha integrato lo studio marziale a delle conoscenze scientifiche (kinesiologia, fisiologia, dietistica, ecc...).

Il Jeet Kune Do analizza il combattimento suddividendolo in quattro aree:

  • Kicking (area lunga o dei calci);

  • Boxing (area media o dei pugni);

  • Trapping (area corta o intrappolamento delle braccia dell'avversario);

  • Grappling (area corta della lotta corpo a corpo).

L'origine ufficiale di questa disciplina è datata 1965, quando Bruce Lee insegna Wing Chun nella sua palestra ad Oakland (California). Inizialmente, il nome scelto per quest'arte marzile fu Jun Fan Gung Fu “il Kung Fu di Jun Fan” (Jun Fan era il nome cinese di Bruce Lee). La continua evoluzione del Jeet Kune Do culminò nel 1970 quando, causa un incidente durante un allenamento di sollevamento pesi, fu costretto per sei mesi a letto. Durante questo periodo Lee iniziò un'intensa attività di elaborazione fisiologica e metodologica, grazie alla quale questo stile divenne pienamente completo.
Si può definire il Jeet Kune Do, secondo una frase celebre del suo creatore, come <>. Quest'arte marziale, infatti, non è una vera e propria disciplina marziale, ma un concetto, il concetto di semplicità, di efficacia e di economia delle energie «un bravo combattente non è colui che ricorda a memoria determinate tecniche o movimenti, ma il vero campione è colui che riesce sempre e comunque ad essere efficace, non importa che metodo usi, l'importante è ottenere il risultato prestabilito risparmiando più energia possibile».
Molte scuole di Jeet Kune Do nacquero dopo la morte accidentale di Bruce Lee, nel 1973; alcune furono create direttamente dai suoi allievi, altre di seconda generazione, che con questa disciplina non hanno nessun legame e altre che usano il nome Jeet Kune Do solo per pubblicizzare il proprio stile.
Le due principali scuole sono sono il Jeet Kune Do Concepts e il Jeet Kune Do Original. Il primo punta sulla continua evoluzione del Jeet Kune Do, la seconda studia solo quello che Bruce Lee aveva insegnato e cerca di tramandarlo il più fedelmente possibile.

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