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Boxe

 

Il Pugilato, o Boxe, è uno degli sport da combattimento più conosciuti ed è talmente apprezzato da essere considerato una nobile arte.
Le sue origini, purtroppo, non sono ancora del tutto note, anche se alcune recenti scoperte consentono di fissare la sua nascita attorno al 1500 a.C. Altre prove indicano che il Pugilato faceva già parte delle Olimpiadi sin dal 688 a.C.
Questa disciplina, fin dai tempi antichi, era considerata uno sport fondamentale per la crescita e la preparazione fisica di un ragazzo, tanto che, per importanza, veniva paragonato alla corsa, alla lotta e all'uso delle armi, elementi a quel tempo fondamentali. Quando, però, il Pugilato si diffuse ai tempi dell'Impero Romano, questo sport prese una piega violenta; gli incontri venivano disputati a mani nude intorno alle quali venivano legati lacci di cuoio riforzati con il piombo. Dopo la caduta di Roma, la Boxe scomparve, fino al 1681 quando un giornale inglese riportò la notizia di un comabttimento.
Questo sport, come lo conosciamo oggi, prese la sua prima forma moderna grazie a James Figg, che si autoproclamò primo campione inglese dei pesi massimi, titolo che detenne per unidici anni, dal 1719 al 1730. Negli anni della rivoluzione industriale la Boxe spospolò tra il ceto medio-basso e godette di grande prestigio.
La sua forma definitiva, completata nel 1734 da regole scritte, la si deve far risalire a Jack Broughton, uno dei successori di Figg. Tra le regole più importanti vi erano: ring delimitato da corde, presenza dell'arbitro e divieto di colpire l'avversario sotto la cintura o di assalirlo mentre è steso a terra.
Il primo titolo mondiale di Pugilato fu assegnato la mattina del 17 aprile 1860 con una sfida tra un pugile britannico e uno statunitense. L'incontro si svolse tra l'inglese Tom Sayers e il campione USA John Camel Heeman e durò 2 ore e 20 minuti. Il match finì senza uno sconfitto e quindi si optò per un pareggio. Il primo titolo mondiale fu così assegnato a due pugili.
Il regolamento subì una prima modifica nel 1838, ma la revisione definitiva risale al 1866 quando il Marchese di Queensberry (che diede il nome a tali regole) diede regole più precise a tale sport: fu stabilito un limite per le riprese di tre minuti e l’uso di guantoni fu reso obbligatorio.
Se fino a quel momento le categorie erano tre (leggeri, medi, massimi), a partire dal 1900 ne furono introdotte altre (medio-leggeri, piuma, gallo, mosca e medio-massimi) e fu limitata la durata degli incontri: 20 riprese, 15 per gli incontri validi per titoli europei e mondiali, 12 per titoli nazionali. È così che uno sport tanto antico divenne popolare e produsse alcuni dei suoi miti come Muhammad Ali, Jack Dempsey, Jack Johnson, Joe Louis, Rocky Marciano, Gene Tunnel, Benny Leonard, Barney Ross, Sugar Ray Robinson ma anche gli italiani Michele Picirillo, Primo Carnera, Nino Benvenuti e Gianfranco Rosi.

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